Ho visto questo film, Sex drive (titolo italiano Sex movie in 4D),la
notte di capodanno, convinto di vedere un film adatto all'ambiente e al
clima allegro di quella notte. Invece ho scoperto proprio un bel film:
divertente, dissacrante, sceneggiato bene e con una storia carina. Certo, non aspettatevi un film da premiare e mettere nell'albo dei più belli di sempre ma comunque un film che vi farà divertire e, perché no, sognare per i suoi 109 minuti.
Infatti sdogana, in modo sarcastico ma efficace, le paure dell'innamoramento, della verginità e i pregiudizi sull'omofobia. Il regista, Sean Anders , riesce anche a inserire nel film il forte legame che esiste tra amicizia e amore.
Anche oggi eccomi con una nuova rubrica del blog, che uscirà ogni Domenica. La critica cinematografica con Esperanto! Cinema. Questa settimana inizio con un film cult negli ambienti pseudo-antagonisti negli Stati Uniti. Regia di Goran Dukic, regista croato che è diventato famoso proprio per questo film, ma che vanta 10 riconoscimenti.
Il film racconta la vita in un aldilà immaginario come se fosse la vita di tutti i giorni, solo più monotona e dove è impossibile ridere. Questo aldilà, governato da uomini vestiti in bianco, è riservato soltanto ai morti per suicidio. Il protagonista, Zia (alias Patrick Fugit), è stato lasciato dalla ragazza, Desiree (alias Leslie Bibb), e così decide di tagliarsi le vene. Nell'aldilà viene a scoprire che anche la sua ex si è suicidata, ma si innamora di Mikal (interpretata dalla bella Shannyn Sossamon)...
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