Oggi ricorre la Festa della liberazione dal nazifascismo. Ho sentito molte persone criticare questa festa perché, dicono loro, "ormai siamo liberati". Certo, sono passati 65 anni dalla liberazione da Mussolini in Italia, e oggi godiamo di molte libertà allora non concesse. La libertà si può, comunque, anche perdere. E non solo: gli errori si ripetono sempre, in un ciclo storico interminabile.
Si parla sempre di centro destra, ma mai della destra estrema che esiste nell'Europa dei giorni d'oggi e di come essa sta acquistando da anni un potere politico indubbio.
Ma vediamo nel particolare quali sono i partiti istituzionalizzati di estrema destra in Europa.
- In Austria i partiti di estrema destra eletti nel Parlamento sono due: l'FPOE e la BZOE. La percentuale dei due partiti messi assieme raggiungeva il 28,20% dei voti nelle elezioni politiche del 2008, per poi scendere al 22,7% nelle Europee 2009. Entrambi i partiti sono contro l'Unione Europea, giudicata inutile, contro il diritto di asilo, contro l'immigrazione, contro l'entrata della Turchia in Europa, contro i diritti alla cittadinanza per persone non austriache, contro l'omosessualità.
- In Belgio il maggiore partito di estrema destra è il Vlaams Belang che ha raggiunto nelle ultime elezioni Europee il 9,85% di voti. Il partito lotta per l'indipendenza delle Fiandre sia linguistica che territoriale, per il respingimento dell'immigrazione e per creare una forma di stato nazionalista. In Belgio il partito ha dovuto cambiare nome nel 2007 a seguito di una condanna per violazione della legge sul razzismo e la xenofobia, che sottolineava come il partito avesse "aiutato e supportato organizzazioni che sosteneva e divulgavano l'odio razziale e xenofobo".
- In Bulgaria il partito d'unione attacco nazionale, che persegue politiche nazionaliste, anti-turche, euro-scettiche e populiste, ha raggiunto nelle Europee 2009 il 12,0 % dei voti. Il partito si è reso partecipe di molti scandali, sia giudiziari che politici. L'osservatore Stayanov nel parlamento europeo aveva inviato a tutte le parlamentari romene una e-mail in cui proponeva l'acquisto di bambine zingare.
- In Danimarca, una monarchia costituzionale, il Partito danese del popolo ha raggiunto nel 2007 il 13% dei voti. Le critiche avanzate a questo partito sono numerose: riguardano infatti la politica giudicata "nazionalista e fascista", la politica contro il multiculturalismo dell'UE e la voglia, secondo esponenti della Commissione Europea, di chiudere la nazione a se stessa.
- L'Estonia, nonostante molti partiti di destra (senza centro), non vanta nessun forte partito di estrema destra. L'unico partito che posso prendere in considerazione è il Partito per l'indipendenza Estone che ha nel logo una croce celtica, ma raggiunge appena lo 0,2% dei voti.
- In Finlandia l'estrema destra con il Partito dei veri finlandesi raggiunge il 4,1% dei voti.
- In Germania l'NPD viene considerato dalla popolazione un partito neonazista e xenofobo, non a caso vengono soprannominati, nel gergo comune, i nazi. Nelle ultime elezioni hanno ottenutol'1,8% dei consensi. Sono forti in Sassonia. Le politiche del NPD (Partito Nazionaldemocratico tedesco). Vi consiglio di documentarvi meglio su questo movimento su Wikipedia
- In Lettonia possiamo sottolineare i seguenti partiti di estrema destra: Nuova era (16,38%), il partito per la madrepatria e la libertà (6%) e l'Uniti per la Lettonia (1,48%) che ha un simbolo che ricorda la svastica.
- In Lituania Ordine e Giustizia, partito euroscettico della destra estrema, riceve il 12,9% dei consensi.
La seconda parte del post sarà pubblicata domani. =) Stay tuned.
Che schifo questa destra estrema, non ho davvero parole!!!
Scritto da: Marco | domenica, 25 aprile 2010 a 05:04 p.
Esatto, però questa analisi che sto portando sul blog vuole essere uno spunto di riflessione anche ulteriore: anche all'estero ci sono problemi e partiti secessionisti come la Lega Nord.
Scritto da: Esperanto | domenica, 25 aprile 2010 a 05:45 p.