Qualche giorno fa è ricorsa la giornata internazionale della donna, l'otto Marzo. Si è parlato soltanto di mimose, di cene in ristoranti di lusso, spumante e chi più ne ha ne metta. Non si è parlato dei dati sulla violenza nei confronti delle donne e di quanto a quest'ultime vengano negati i maggiori diritti elementari.
La violenza negli Stati Uniti
Secondo il NOW, National Organization for Women, soltanto negli Stati Uniti ogni giorno vengono uccise tre donne da partner intimi alla vittima, quali mariti, ragazzi e amanti. In un anno sono 1,181 vittime.
Le violenze domestiche non regalano dati migliori, infatti il Centro americano per il controllo delle violenze mostra che ogni anno negli USA si registrano 4,8 milioni di abusi fisici e stupri a danno di donne da parte di famigliari (o partner). Meno del 20% di queste violenze riceve una adeguata cura medica in ospedale.
Sempre negli Stati Uniti, 232,960 donne vengono stuprate ogni anno e cioè 600 casi ogni giorno.
La ricerca del NOW dimostra che queste violenze non hanno soltanto un impatto sulla vittima, ma anche sui suoi amici e figli, ripercuotendosi anche sulla società nel suo insieme. Infatti queste violenze costano 8,1 billioni di dollari sul servizio sanitario, psichiatrico e lavorativo.
La violenza in coppie LGBT
Nonostante sia difficile parlarne, sia per pregiudizi che per falsi miti nella popolazione, secondo il National Organization of Anti-Violence Programs le violenze tra coppie lesbiche o omosessuali sono quantificabili nello stesso numero delle coppie eterosessuali.
La violenza sulle donne in Italia
In Italia il maggior studio statistico svolto sulla violenza sulle donne è una ricerca svolta dall'ISTAT del 2006 dal titolo "La violenza contro le donne" . Dallo studio emerge che "il fenomeno della violenza fisica e sessuale degli uomini contro le donne ha riguardato un terzo delle donne che vivono in Italia: sono, infatti, 6 milioni e 734 mila (il 31,9%) le donne vittime di tali violenze nel corso della propria vita". Sono circa 5 milioni le donne che hanno subito una violenza sessuale, secondo il prospetto 1.1 di questo studio.
Analizzando con attenzione le diverse tipologie di violenza fisica emerge che nella maggior parte dei casi le donne hanno subito strattonamenti o spinte (56,7% delle violenze fisiche), minacce di violenza che le hanno particolarmente spaventate (52%), sono state prese a calci, schiaffi e pugni (47,8% rispetto al 15,4% per uomini non partner), tentativi di strangolamento o ustione (6,6% contro il 2,2%). Sempre secondo lo studio Istat, in Italia il partner mette in atto violenze generalmente più gravi e che minacciano seriamente la salute della donna rispetto al non partner. La violenza fisica viene perpetuata senza distinzioni geografiche, unica eccezione sono le minacce di violenza fisica subite dalla donna nel corso della vita che sono più frequenti al nord.
Nelle violenze sessuali i rapporti indesiderati sono perpetuati nella maggior parte dei casi (93,6%) dai partner della coppia che sottopongono la vittima anche a atti sessuali degradanti/umilianti. Il partner è anche l'autore della maggioranza degli stupri (69,7%).
In linea generale, considerando tutte le tipologie di violenza sessuale, i non partner sono colpevoli nel 20,4% dei casi, mentre i partner nel 79,6% dei casi. Va comunque precisato che i non partner sono anche amici e parenti (nel 3% dei casi). Nei non partner la fascia di età dei violentatori è nella maggioranza di 30-35 anni, e la loro professione è nella categoria quadri/dirigenti/impiegati.
La violenza sulle donne nel mondo
In tutto il mondo ecco una panoramica dei dati sulla violenza sulle donne:
- 60 milioni di bambine non hanno mai superato l'anno di età a causa di aborti decisi da uomini a causa del sesso della futura nascitura e infanticidi (sempre ad opera di uomini). [Studio dell'ONU, del 2000]
- Una donna su tre è stata vittima di violenza fisica e sessuale [Studio già citato]
- Oltre quattro milioni di donne sono vittime del traffico internazionale ogni anno [Stud.cit.]
- Gli omicidi di "onore" nei confronti delle donne tolgono la vita a migliaia di donne ogni anno (soprattutto in nord africa). [UNFPA]
- Uno studio in alcuni paesi africani come la Nigeria ha dimostrato che il 16% di pazienti che avevano contratto malattie sessualmente trasmittibili aveva meno di cinque anni [UNFPA]
Le donne nei parlamenti
Appare ovvio che per contrastare la violenza sulle donne la politica dovrebbe essere piena di donne. Eppure no, solo uno stato nel mondo ha un parlamento composto da maggioranza di donne (il Rwanda). Seguono la Svezia (46,4% di donne parlamentari), Cuba (43,2%), l'Islanda (42,9%), Olanda e Finlandia. Per trovare l'Italia nella classifica dell'IPU, dobbiamo scendere, dopo stati come l'Etiopia, la Cina e Senegal, al 56 posto.
L'Unione Europea. Nel Parlamento Europeo le donne sono soltanto il 31,1% mentre nella Commissione Europea il 20%.
Questi dati mostrano come le donne non abbiano potere politico ed economico, e che siano relegate, nella vita di tutti i giorni, a decisioni prese da uomini potenti e guerrafondai.
Le donne e il diritto di voto
Nonostante che in quasi tutte le democrazie del mondo le donne hanno il diritto di voti, è utile ricordare come in molti stati (specialmente africani) le donne siano costrette con le armi a non votare o a scegliere un candidato (ovviamente maschio!) rispetto ad un altro. Il diritto di voto in Italia tecnicamente non è universale, in quanto per il senato bisogna avere più di 25 anni.
(Questa analisi continuerà nei prossimi post).
Taglia naso ed orecchi alla moglie incinta perchè aspetta il quinto figlio
http://www.ilmediterraneo.it/it/news/cronaca/taglia-naso-ed-orecchi-alla-moglie-incinta-perche-aspetta-il-quinto-figlio-0003044
Scritto da: med | martedì, 16 marzo 2010 a 01:27 p.
@med Come non detto, la violenza sulle donne è abominevole!
Scritto da: Esperanto | domenica, 25 aprile 2010 a 05:53 p.