Mi da una strana sensazione, quella alla quale non so trovare un nome. La cerco, e se fossi un poeta mancato, un bambino come lo sono in tanti, ti direi che è amore.
Così, come te l'ho detto la prima volta, quando tu non mi risposi, o forse quei baci, quella frenesia, erano parole di un linguaggio a me sconosciuto.
Ma non può essere, sai ho cercato sui dizionari ed è tutto così falso, sbagliato. Tutte quelle voci sono incatenate al bigottismo della scienza e della semplicità.
Eccoti. I tuoi occhi.
Li ho visti vicino a me, quando ero nella dolce disperazione di quel sentimento. E quando ero a un passo dalla morte e mi ero dimenticato del giorno, e me li raffiguro anche ora. Non mi serve guardare una tua foto, anche le foto sono false. Chiudo gli occhi, e anche i tuoi si chiudono, e siamo io e te, protagonisti di un grande concerto dove la musica è senza note.
Sono belli, ma non sono nemmeno il riflesso di quello che nascondono.
Sai, spesso vorrei essere il tuo fidanzato; come il mondo vuole, mandarti dei messaggi romantici prima di andare a dormire, pensare di essere nei tuoi pensieri, ascoltare la tua voce ripetere “Ti amo”. Ma ora mi accorgo di quanto sarebbe ingiusto e stupido. Non è forse distruggere questo sentimento? Credere che la bellezza di sognarti, la gioia di stare assieme a te, l'entusiasmo di vederti felice, e l'infinita amicizia siano soltanto vittime di qualche status quo da raggiungere invece di essere carpe diem da vivere, non è forse sbagliato? Credo di sì.
...my Italian is not that good, but I guess the owner of this smile and these eyes is filling out a little part in your heart...whoever it may be...if it was me I would be proud of hearing someone is thinking of me like that!
Scritto da: Jeje | venerdì, 30 luglio 2010 a 03:31 m.