(english version of this post)
Sei una parola non detta, che nasconde silenzi, immagini, pensieri, luoghi, persone. Sei un ospite che entra dalla finestra, e ti nascondi ove io non ti possa vedere. E magari un giorno, mentre io sto facendo altro, entri dirompente nel mio animo...con un profumo particolare, una canzone, l'aroma di una sigaretta, un'immagine, una frase intrappolata in una nota d'aria fluttuante su di me. E io rimango colpito, violentato. Non capisco cosa stia succedendo. Provo una forte emozione, lacerante, di quelle che non si riescono a vivere perché io non sono come la natura...sono un piccolo essere. Poi le immagini di quegli attimi felici, spensierati, fanciulleschi, in una parola unici. Io e te soli su quel letto rubato, come il nostro amore e la nostra passione dai silenzi affettuosi dell'amicizia, ci abbracciamo, ci baciamo profondamente, con trasporto, impulso, impeto. Sappiamo che saranno solo voluttuosi momenti, carpe diem, che scompariranno perché l'esaltazione dell'intenso è immortale solo sulla carta. Poi ti spogli, anzi sono io a cercare la tua camicetta bianca, che sempre immoralmente osservavo, e sbottonarla con frenesia. Il tuo seno è soffice e ben delineato, mi piace accarezzarlo e sentire che i nostri corpi non sono più nostri ma vittima di qualche magia che non conosciamo.
Poi vivo altri flashback, io e te passeggiamo assieme come amici speciali, ogni tanto ci diamo giocosamente la mano, ognuno di noi parla, si confronta, senza litigare, senza preoccuparsi. Il nostro è un rapporto paritetico, svincolato dagli inganni delle relazioni amorose. Il nostro era un amore diverso. Ti ricordo su quel treno, un po' arrabbiata perché le cose non sono andate come volevi e un po' triste perché devi andare via da me. Mi dai dei baci, come due innamorati che non siamo. Io ti amo, sì, ma questa è un'altra storia. Ho pianto, non sai quanto e non sai il motivo.
E poi c'è lei, l'altra, quella per la quale avevo dato la mia vita. Il suo corpo, le sue parole, la sua voce mi fanno tremare. I lunghi viaggi per andarla a trovare, i nostri litigi, i nostri sogni, le notti passate facendo l'amore, scoprendo il mondo assieme...quell'anello che ognuno di noi due teneva al dito. Mi mancano. Mi sentivo come il colore di un arcobaleno.
E infine c'è l'inizio di questa storia, la nostalgia.
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