In questi giorni abbiamo assistito a tanti, troppi casi di violenza da parte della polizia. Una vergogna legalizzata. Stupri e violenze che avvengono dapperttutto: nelle carceri, per le strade, nei Centri di prima accoglienza, nelle manifestazione femministe.
Una vergogna che viene nascosta in modo assolutamente mafioso da parte dello Stato.
Ieri, nella Manifestazione a Milano per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, decine di donne e ragazze sono state brutalmente, e il caso di dirlo, dalla Polizia. Picchiate nella giornata contro la violenza sulle donne, un po come a dire: non manifestate siete inferiori. Una vergogna, e il caso di ripeterlo.
Scrive Cristina Morini:
I nostri "custodi della sicurezza" hanno manganellato senza incertezze le ragazze che - durante il presidio indetto da varie realtà femministe cittadine - esponevano uno striscione con sopra scritto “Nei Cie la polizia stupra”.
Con ciò si voleva ricordare che (tra le altre) sono proprio le immigrate imprigionate nei centri di identificazione e di espulsione le figure che più scontano la falsa logica della “sicurezza per le donne” che passa di questi tempi. Chiuse in tali fortezze - costruite per rendere più tranquilli gli italiani - senza difese, ree di essere “clandestine”, anonime, sconosciute, le straniere pagano, come si può immaginare, un prezzo altissimo con i loro stessi corpi.Ai poliziotti il concetto non è piaciuto e hanno caricato, lasciando più di una testa rotta sul campo. E poi hanno caricato una seconda volta per strappare il megafono che le donne usavano, a quel punto, anche per spiegare a chi passava da lì e domandava (in piazza Cadorna c’è una stazione, è sempre piena di gente) che cosa mai fosse successo. Le ragazze, le donne - inizialmente una cinquantina - hanno provato a resistere, spingendo contro gli scudi dei "tutori dell’ordine" con le mani e poi con le parole (tante parole).
Le cosiddette libertà civili, libertà di parola, di pensiero, di espressione, di associazione, in questo Paese sono vuoti termini insulsi, come lo è, evidentemente, il concetto di democrazia.
Oggi sempre la Polizia ha sgomberato con delle ruspe (sigh) un campo di nomadi schiavi di questa società a Milano, in via Forlanini. C'erano bambini, bambine, donne, ragazze...se anche questa non è violenza sulle donne, se anche questo non è uno stupro da parte della Polizia allora che cos'è?
Scrive l'AGI:
Sedici baracche e sei tende occupate da 30 rom romeni: un insediamento abusivo sorto nell'ex caserma di viale Forlanini che gli agenti del Nucleo Problemi del Territorio della Polizia Locale, con l'ausilio di Amsa, hanno provveduto a smantellare questa mattina. Alle donne con minori e' stata offerto il ricovero nelle strutture comunali, che al momento e' stato rifiutato. "Dopo lo smantellamento in via Rubattino dell'ultima grande favela di Milano - ha commentato il vicesindaco di Milano, Ricacrdo De Corato -, il piano degli sgomberi entra in una nuova fase che prevede ormai interventi in piccoli insediamenti con l'obiettivo di arrivare al totale azzeramento. Nei campi regolari, invece, proseguira' l'opera di alleggerimento. Le nostre prime sentinelle sul territorio - ha proseguito De Corato - sono i cittadini. E' grazie anche alle loro preziose informazioni che possiamo contrastare sul nascere, quando dunque e' piu' semplice agire, gli insediamenti abusivi. Il piano prevede prossimi interventi in via Gonin, dove c'e' anche attivita' di spaccio nei giardini e degrado; in via Valsesia, dove da una settimana 4 camper sostano nel piazzale trasformandolo in un letamaio, e al Cavalcavia Giordani. Quindi in via Sant'Arialdo, via del Ricordo, via Medici del Vascello, via Vaiano Valle e via Ardissone. E interverremo anche in via De Lemene, al civico 51 della Cascina Boldinasco, dopo che abbiamo sgomberato il civico 55 della stessa via occupato da 120 abusivi, nordafricani, romeni e sudamericani. In via Novara, intanto, sono iniziati i lavori di abbattimento di 8 container lasciati liberi da sei nuclei familiari che se ne sono andati spontaneamente e che avevano perso i requisiti per dimorare nel campo. Le strutture in particolare erano state allargate con interventi abusivi che le avevano trasformate in casette in legno e mattone. Il Nuir ha anche abbattuto alcuni box. I lavori proseguiranno anche la prossima settimana.
Oggi (fonte Radio Popolare), i manifestanti della ALCOA che manifestavano a Roma sono stati caricati e manganellati dalla Polizia.
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