Anche oggi eccomi con una nuova rubrica del blog, che uscirà ogni Domenica. La critica cinematografica con Esperanto! Cinema. Questa settimana inizio con un film cult negli ambienti pseudo-antagonisti negli Stati Uniti. Regia di Goran Dukic, regista croato che è diventato famoso proprio per questo film, ma che vanta 10 riconoscimenti.
Il film racconta la vita in un aldilà immaginario come se fosse la vita di tutti i giorni, solo più monotona e dove è impossibile ridere. Questo aldilà, governato da uomini vestiti in bianco, è riservato soltanto ai morti per suicidio. Il protagonista, Zia (alias Patrick Fugit), è stato lasciato dalla ragazza, Desiree (alias Leslie Bibb), e così decide di tagliarsi le vene. Nell'aldilà viene a scoprire che anche la sua ex si è suicidata, ma si innamora di Mikal (interpretata dalla bella Shannyn Sossamon)...
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Ed eccoci alle rubriche promesse. La prima si intitola, come potete ben leggere, Il pendolare incazzato. Chi di noi non lo è mai stato? Credo siamo stati un po tutti e tutte pendolari incazzati. Così, perché non uscire dall nostra solitudine cronica (e un po voluta) e denunciare i misfatti e i (non) fatti di Trenitalia? Bene io ci provo, pubblicando settimanalmente ogni Sabato i pareri dei e delle pendolari.
Ovviamente questa rubrica è molto aperta a lettere, che possono essere inviate a ettoregiosue @ gmail.com (senza spazi!). Le pubblicherò molto volentieri. Aprite la vostra mente e prendete in mano la tastiera.
Oggi partirò dal nuovo orario dei treni, che entrerà completamente in vigore dai primi giorni di Dicembre. Orario che non risolverà i mille problemi dei pendolari: infatti, se in parte vengono aggiounti nuovi orari, dall'altra vengono cancellati man mano i treni a lunga percorrenza non Alta Velocità o vengono deviati gli stessi allungando il tempo di percorrenza (e il costo) del 20%. Per i treni regionali, invece, non verranno stanziati molti soldi e così non verranno prese in considerazione le richieste dei pendolari che chiedevano un aumento delle norme igenico-sanitarie e maggiore puntualità. I ritardi, a volte assurdi, continueranno a esserci - state tranquilli.
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L'avvocato di Berlusconi, nonché deputato nelle file del Pdl, ha fatto sapere che Berlusconi il 4 Dicembre all'udienza del processo Mills sarà impossibilitato a partecipare per causa di un consiglio dei ministri. Per questo motivo verrà presentata un'istanza di legettimo impedimento.
E' davvero un processo strano quello che coinvolge la prima carica del Governo. Stranissimo, oserei dire.
Stranissimo è come in quel Cdm si decideranno proprio le strategie che Berlusconi dovrà prendere per finire in prigione. Esemplificando: il nostro Presidente del consiglio non si fa processare per sovvertire il sistema democratico vigente nella nostra Repubblica.
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In questi giorni abbiamo assistito a tanti, troppi casi di violenza da parte della polizia. Una vergogna legalizzata. Stupri e violenze che avvengono dapperttutto: nelle carceri, per le strade, nei Centri di prima accoglienza, nelle manifestazione femministe.
Una vergogna che viene nascosta in modo assolutamente mafioso da parte dello Stato.
Ieri, nella Manifestazione a Milano per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, decine di donne e ragazze sono state brutalmente, e il caso di dirlo, dalla Polizia. Picchiate nella giornata contro la violenza sulle donne, un po come a dire: non manifestate siete inferiori. Una vergogna, e il caso di ripeterlo.
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Rieccomi qua. Più Ettore Trozzi che mai. In questo periodo sono stato assente e ho le mie buone giustificazioni. Ho traslocato. Sono andato a vivere da solo a Bergamo, in un bilocale mansardato davvero carino. Modestamente!
Così non sono riuscito a scrivere, e ne chiedo venia. Comunque sia, in questo periodo di assenza, ho meditato un po sul ruolo del blog e come rinnovarlo per farlo restare un buono strumento di informazioni, un calderone non velenoso di idee, di politica, di cultura e di scrittura. Così ho preso qualche decisione importante. Le elenco per facilità:
Scrivere è anche osservare, ascoltare, restare in silenzio. Scrivere per me è anche capire, dubitare, immaginare. Non è solo prendere una penna, o un computer, e buttare giù delle parole. Inizio a scrivere da un'emozione forte, mia o altrui, che inizia a confabulare parole e musiche, armonia o disarmonia nei sensi, gioia, perfezione. Poi, come un flusso d'acqua scorre naturalmente, voglio che quella incognita svelata rimanga su carta, ho paura di perderla, e vorrei saltarci su, scivolare sulle onde disegnate dalle circostanze, farmi avvolgere dai profumi e rimanere per sempre in questo nirvana umano.
Ed è questa la mia esigenza, trasformare per sempre ciò che è mortale, scrivere un testo e rileggerlo magar tra un anno, o forse dieci o venti, e avvertire quel carpe diem passato, dondolarmi nel volo dell'altalena. Certo, non ne sono capace. Questo compito che vorrei svolgere è difficile, è quasi impossibile, ma in fondo nella vita non bisognerebbe anche cercare l'impossibile?
Gli orizzonti della politica parlamentare non esistono. In questi mesi gli unici argomenti plauditi e discussi da tutti i Partiti parlamentari, nessuno escluso, vertono su un punto soltanto: gossip allo stato puro. Non metto in dubbio che Berlusconi vada (anche se il dubbio è con quali energie) a puttane o se Marrazzo preferisca stare con i Trans piuttosto che con la sua famiglia. Tutto plausibile, ma?
Ma discutere di questi argomenti rende felice i nostri dittatori con la pancia piena, e con tanti soldi che rendono felici le loro famiglie. Lo sapete, ed è allo stesso tempo basilare: se parlano solo di gossip non parlano dell'Italia reale. Quella dei cassaintegrati, dei licenziamenti nelle scuole pubbliche, delle ronde e del razzismo, della xenofobia, della povertà come Legge, del ritorno al fascismo.E' facile per loro non parlare di verità, della condizione da terzo mondo delle carceri, delle infiltrazioni mafiose, della criminalità organizzata. E qui è anche colpa nostra. Non dobbiamo a sinistra perderci nelle critiche alle puttane di Berlusconi, e così via, ma attaccare la destra reazionaria per la sua politica distruttiva e mafiosa!
Diffidate quindi di chi dice di fare opposizione semplicemente criticando Berlusconi per le sue notti di sesso, perché porprio questi soggetti politici sono i prima a essere uguali al loro accusato.
Venerdì scorso, 30 Ottobre 2009, si è svolta a Bergamo una lunga serata antifascista contro la decisione del sindaco bergamasco colpevole di aver autorizzato e sponsorizzato una assemblea fascista di Casa Pound. Si sono svolti due presidi: uno istituzionale, al quale erano presenti diverse realtà bergamasche (Prc, Cgil, Cisl, Anpi) e uno della "Bergamo Antagonista" al quale erano presenti centri sociali e i Giovani Comunisti. La serata è andata bene e numerose sono state le partecipazioni (anche se, effettivamente, potevano essere di più). Il video che ho postato contiene l'intervento di Ezio Locatelli (Segretario Prc Bergamo) e alcuni spezzoni della serata.
Ma quello che è importante sapere è: chi sono i fascisti di Casa Pound? Ecco le regole per l'uso:
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