Clicca per ascoltare l'intervista completa a Yassir Goretz (PRC)
Ho avuto la grossa possibilità di intervistare per il blog una persona seria, capace, pratica e comunista. Assieme a Yassir Goretz, importante membro del Partito della Rifondazione Comunista, ho parlato di Abruzzo: com'è andata la ricostruzione? Cosa voleva dire essere in Abruzzo? Che ruolo hanno le organizzazione criminali? Inoltre Jassir mi ha proposto la sua idea della nuova Federazione della sinistra e il ruolo dell'area Sinistra comunista. Un interessante intervista per conoscere e deliberare e non rimanere nel facile cestino dell'oblio, come mi piace chiamare l'ignoranza. Un intervista utile ad andare oltre alle solite chiacchiere mediatiche delle trasmissoni quali Porta a porta, per passare da Matrix fino a Italia sul 2, e addentrarsi nei meccanismi di un paese allo sbando. Per ascoltare l'intervista completa vi rimando all'audio.Oppure potete continuare a leggere la trascrizione.
ESPERANTO Cosa voleva dire essere nelle Brigate di Solidarietà e quindi essere presenti in Abruzzo anche come un partito politico?
GORETZ Noi siamo partiti, praticamente, il giorno del terremoto, la mattina, quasi casualmente. Un gruppo di giovani e meno giovani del Partito della Rifondazione Comunista si è domandato che cosa fare, come rendersi utile, e ha deciso in poche ore di nollegiare un furgone e portare un primo soccorso, con del tè e dei biscotti insomma, abbiamo anche pensato di fare una missione per pochi giorni. Invece, man mano che passavano le ore, ci siamo accorti della gravità della situazione e da un furgone siamo passati a quattro, poi una cucina e poi, alla fine, siamo rimasti lì sei mesi. Questo è l'inizio della nostra esperienza.
ESPERANTO Come siete stati visti dalla popolazione?
GORETZ I primi giorni siamo stati sicuramente visti con diffidenza da parte dei cittadini, dei terremotati, perchè noi eravamo legati alle Brigate di solidarietà attiva, con tanto di scritta di “Partito della rifondazione comunista” e la cosa è stata vista molto strumentale siamo visti come se volessimo fare propaganda politica. Considera che eravamo nel periodo antecedente alle elezioni. Diffidenza che, però, man mano quando si è visto che noi gestivamo un campo a Tempera e non abbiamo fatto attività politica ma soltanto volontariato e solidarietà, appunto attiva, e non abbiamo guardato le bandiere. Tant'è vero che dopo le elezioni i voti sono duplicati perché la gente a capito che siamo andati per fare qualcosa di concreto.
ESPERANTO Stavo appunto leggendo che nella provincia dell'Aquila le elezioni si sono volte a favore del PDL che ha preso una maggioranza più del 50%.
GORETZ Sì, li a L'Aquila le posizioni sono sempre state vicine a una realta di centro-destra. Posso comunque dire che il fatto di essere nel capolouogo abruzzes, non abbiamo fatto politica ma tutti sapevano che eravamo di Rifondazione Comunista, compagni, comunque vicini alla Sinistra e devo dire che nelle realta che abbiamo creato i risultati, sia alla lista di Rifondazione comunista che alle altre liste di sinistra, sono stati discreti. Penso che conoscere direttamente tanti compagni e compagne abbia avuto anche un risvolto elettorale. Anche se questa non era nella nostra volontà e priorità.
ESPERANTO A proposito di elezioni, come era visto Berlusconi tra la popolazione?
GORETZ Guarda, siccome sono una persona onesta, non mi piace fare retorica o propaganda, non ho avuto una sensazione in sei mesi da parte degli aquilani di un grande dissenzo nei confronti di Berlusconi. Anche perché nei primi mesi la popolazione era sotto uno stato di shock, dopo quello che è successo; la gente si è trovata dall'oggi al domani sotto una tenda, senza lavoro, con i figli. Si poteva parlare di tutto tranne che di politica. Quando si parlava con le persone si parlava della notte, di come riuscire a metter al salvo i figli e di come tirare avanti. Ora comincia a essere qualche, anzi la maggior parte, cittadino Aquilano, sopratutto chi vive tutt'ora nelle tendopoli cominci a sentire, anche da parte loro, un forte dissenso nei confronti del governo e di Berlusconi che non ha mantenuto la promessa: aveva detto che tuttu avrebbero avuto una casa. Invece, a parte lo show di Onna, tutt'ora c'è gente che sta nelle tende e deve essere una esperienza terribile, vivere in queste condizioni.
ESPERANTO Parlando proprio di questo. Che cosa ha fatto, e che cosa non ha fatto, il Governo? Dove sono ora i cittadini e le cittadine aquilani?
GORETZ Gran parte dei cittadini aquilani, anche coloro che hanno dovuto lasciare la tendopoli in questo ultimo mese, sono stati mandati in strutture alberghiere. Solo una minoranza ha ricevuto le nuove case e quindi il governo, a mio avviso, non ha trovato soluzioni e non ha seguito i consigli partiti anche da Rifondazione Comunista per cominciare, da subito, la costruzione di case economiche
ESPERANTO Quali sono state le proposte di Rifondazione?
GORETZ Intanto di cominciare subito dalla costruzione delle case di legno, anche con materiale alternativo: c'è stato un bel progetto, italo-tedesco, di case di paglia, che non sono fatte solo di paglia ma anche con strutture forti, con mattoni, ma con la struttura di paglia, e che potevano dare da subito un tetto a tutti gli aquilani. [...] Tutto ciò non è stato fatto per favorire un elite immobiliari che è molto forte anche all'Aquila.
ESPERANTO Parlando proprio di elite di immobiliari, secondo te ci sono state delle colpe civili e penali che hanno favorito il crollo degli edifici? Proprio oggi dovrebbero arrivare i primi avvisi di garanzia per il crollo della casa dello studente.
GORETZ Certo, senza ombra di dubbio. Consiglio a tutti quanti di andarsi a vedere il filmato documentario che è stato fatto da un gruppo di ragazzi/studenti romani che fa vedere bene cosa è successo, e alle tante concause alla tragedia. […] Concause che mi augurono avranno riscontro penale e che qualcuno paghi per quelle morti.
[…] La criminalità organizzata è stata già individuata nei primi appalti. Sicuramente c'è il rischio di ricostruzioni con la mafia.
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