Quando ci fu la pima scossa a lui, come ad altri, come a me, dissero di rimanere negli edifici, magari sotto i pilastri perché dovevano essere più sicuri. Il problema è che sono stati i primi a casere.
E' triste sapere che l'ostetrica che ti ha aiutatoo a nascere è morta appena tornata a casa da un lungo turno notturno.
Ed è molto più triste, e allo stesso tempo mi fa anche arrabbiare, sapere che quel Dittatore che ci governa dice che la ricostruzione sia stata un successo.
Come fa a dire questa persona che il terremoto è stato un successo? Con quale coraggio dice che il terremoto è successo? Con quale coragio a fronte di morti su morti, di decine di migliaia di sfollati, dice ciò? Forse il narcisismo del Dittatore si contempla quando una telecamere lo riprende?
Con quale coraggio si possono fare certe affermazioni: <<Stare nelle tende e come fare una vacanza in campeggio>>. Perché Berlusconi non lo viene a dire ai 6000 cittadini che vivono sotto le tende per poter lavorare? Perché Berlusconi non va a fare una “vacanza” di un giorno in queste tende? Infatti bisogna anche provare il freddo sotto zero di chi sta da sei mesi cercando di sognare un futuro che non esiste.
Vi chiedo di non credere alle bugie che vi dicono sull'Abruzzo: non credete ai giornali e alle televisioni controllate dal Regime, non credete alle parole di quel Ministro razzista, xenofobo e antimeridionalista chiamato Maroni, che fino a un po di tempo fa urlava “Roma ladrona” o “Terroni di merda”. Non credete a chi vi dice che dovreste rimanere chiusi nel vostro quartiere, perché quelle sono cose che non vi riguardano. Non credete alle promesse mancate, alle chiacchiere da Porta a Porta, dallo show della consegna di poche case fatte dalla Croce Rossa e dalla Regione dell'Alto adige. Vi chiedo di combattere, fare pressione, informare, diffondere un'iniziativa per una ricostruzione pulita, senza infiltrazioni mafiose...che purtroppo ci saranno. Vi chiedo di ringraziare i ragazzi e le ragazze delle Brigate di Solidarietà Attiva che hanno aiutato noi abruzzesi. Loro si che sono costruttori di un futuro che ha l'ombra dei sogni.
Ultimi commenti