Proprio così. In un intervista al Dalai Lama,
rilasciata al settimanale tedesco "Die Zeit", il
massimo esponente del buddismo tibetano dice di essere un Marxista.Alla domanda: <<Lei è comunista o
capitalista?>> posta dal giornalista Frank Sieren, il
quattordicesimo Dalai Lama, Tenzin Gyatso, ha risposto: <<Io
sono un marxista. Il comunismo si basa su una base di totalitarismo
violento. Mentre il capitalismo sul desiderio di diventare sempre più
ricchi. Il marxismo propone, invece, di distribuire ugualmente ciò
che esiste>>.
Vorrei fare con voi una piccola riflessione. Senza dubbio, per alcuni aspetti religiosi, il Dalai Lama lotti alcune tematiche storiche della sinistra, come ad esempio l'omossessualità che in realtà viene definità così: << L'omosessualità, sia che sia tra uomini o tra donne, non è sconveniente di per sé. Quello che è sconveniente è l'uso di organi già ritenuti inappropriati per il contatto sessuale. (...) [Il sesso non vaginale è] sbagliato e contrario all'etica buddhista>>.
Però mi pare una dichiarazione coraggiosa, anche considerando le atroci repressioni che il buddismo tibetano subisce dal PC Cinese. Poi non dimentichiamoci che Karl Marx è sempre uno degli autori del Manifesto del Partito Comunista.
Una dichiarazione che andrebbe fatta leggere al nostro caro vecchione ex nazista chiamato Benedetto XVI. Magari così il papa la smetterebbe di accettare nella sua chiesa preti nazisti e fascisti, e stupratori. Esattamente un anno fa venivano indagati dalla polizia postale alcuni operatori di culto cattolici per pedo-pornografia.
Il Dalai Lama ha le idee un po' confuse sul marxismo e sul comunismo. Lo inviterei a studiare di più.
Scritto da: Raffaele Piccoli | giovedì, 24 dicembre 2009 a 11:30 m.
@Raffaele Sicuramente ha un po di idee confuse, credi che ciò sia ovuto anche alla gestione del PC Cinese sul Tibet?
Scritto da: Esperanto | giovedì, 24 dicembre 2009 a 04:05 p.