Il presidente italiano ha avuto ancora una volta fortuna.
Una risoluzione contro il monopolio dell'informazione del Presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi è stata rigettata dal Parlamento europeo. Il parlamento ha rifiutato la proposta partita dai socialisti, liberali e verdi con soltanto tre voti di differenza.
Nella risoluzione doveva essere criticata “l'intimidazione alla stampa e l'informazione controllata dal Regime”. Nella proposta si leggeva che la situazione italiana può avere effetto su tutta l'Europa e l'Unione Europa avrebbe avuto una grossa responsibilità in questo; non difendendo uno dei principali diritti dell'Uomo.
[..] Nel dibattito di Ottobre a Bruxel la sinistra, i liberali e i verdi hanno denunciato il controllo massiccio di Berlusconi su televisione e stampa.
Silvio Berlusconi è criticato sia in Italia che all'estero a causa del suo regime dell'informazione. Non è soltanto criticato per essere proprietario di diversi gruppi televisivi ma anche di gruppi editoriali e cinematografici. Soltanto alcuni giornali non sono sotto il suo controllo. Possiede soltanto “Il Giornale” di suo fratello Paolo, che ha però soltanto 300000 lettori, circa la meta dei principali “La Repubblica” e “Il Corriere della sera”.
(DIE ZEIT)
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