La guerra, ma questo forse i più informati lo sanno, c'è da più di quindici anni; prima ancora che Bush volle rubare un po di petrolio e spargere morti in giro. Lui, questo ragazzo iracheno, è fuggito dalla sua terra perché "con le bombe, le esplosioni...non c'è più vita!". Già, ora è qui in Austria ma vuole andare in Norvegia dove gli stranieri non sono discriminati come lo sono qui. La terra dei sogni, insomma.
Io gli chiedo, poi: "E gli americani? Ci sono tanti soldati?" "No, da noi ci sono i soldati italiani non gli americani" "Ah, i soldati italiani...e cosa fanno?" "Scopano e mangiano...e ogni tanto disegnano delle svastiche". Questo me lo ha detto una persona qualunque, non politicizzata e sicuramente non comunista (da quelle parti comunismo è una parola abbastanza vietata). Allora come la mettiamo? Non è bello sentire questa verità, non è bello sentire come i nostri governanti spendano i soldi per una guerra che non fa bene a nessuno.
Da quello che mi ha detto, infatti, le azioni dei nostri italiani si limitano al controllo (molto vago) del territorio. Ma, appunto con questi passatempi.
Poi il fatto delle svastiche...
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