Così, con questo spirito di vita, una settimana fa a parlato a un signore gay ,che votava a destra, delle sue idee. Dopo una breve discussione lui ha detto << Quasi quasi mi converti...>>. L'ho intervistata per voi, perché solo con la conoscenza si può combattere l'indifferenza.
ESPERANTO Il movimento gay e lesbico, a rigor di logica, esiste per tutelare i suoi membri. Ora questo dovrebbe venire a prescindere dalla posizione politica dei singoli, o no? Che cosa l'ha spinta quindi a candidarsi per una Lista comunista (anche se come indipendente). Come crede possa contribuire all'esperienza di questa Lista?
P.C. Ho accettato questa candidatura dopo aver letto CorpoLibero, il documento espressione del coordimanento lgbt nato all'interno di
Rifondazione Comunista
Negli ultimi anni il movimento ha fatto rivendicazioni di
carattere sempre più settoriale, dalla questione dei Dico alle coppie di fatto. Mentre c’è una parte ben consapevole del fatto che le nostre
rivendicazioni non hanno senso, né efficacia, se non si collocano in un
contesto più ampio di progresso sociale, in uno spazio più vasto in cui
trovare cittadinanza. Una politica dei corpi, insomma: dai migranti alle
donne, dai lavoratori alla procreazione assistita al testamento
biologico. Si tratta di una serie di questioni che si intrecciano ben più
di quanto non venga rappresentato, e attraverso le quali si possono
creare forme di solidarietà incrociate.
L'ultimo esempio è stato il Pride di Torino del 16 maggio: la mattina una delegazione ha partecipato alla manifestazione della FIOM e nel pomeriggio una delegazione operaia ha partecipato alla sfilata.
Io sono una donna di movimento non ho mai fatto politica partitica, ma ho
sentito troppe persone sfiduciate, intenzionate a non votare e cosi' ho
deciso di accettare una candidatura *di servizio* cercando di di dare
voce e rappresentanza alla comunita' cui appartengo.
Tanti anni fa ho fondato un'associazione a Brescia Pianeta Viola e avevamo scritto uno statuto molto ambizioso, di sinistra e l'avevamo appeso sulla porta.
Poi hanno cominciato a venire da noi ragazze con l'adesivo della lega sulla moto e cosi' abbiamo deciso: lo statuto poteva stare nel cassetto e abbiamo cominciato a a parlare con queste ragazze partendo dalla loro esperienza e facendo emergere pian piano la contraddizione tra l' essere un soggetto socialmente penalizzato e votare la destra, tra l'essere un'operaia e votare per un governo che ti affama e pian piano il cambiamento e' avvenuto.
Penso che sia questa la vera politica, la capacita' di creare relazioni e
senso di comunità: con gli anni sono diventata presidente di Lista
Lesbica Italiana che raggruppa donne di diverse provenienza, eta'
,esperienze ; domenica scorsa abbiamo avuto il meeting a Firenze e
abbiamo scoperto che molte di noi erano candidate nella sinistra.
C'era anche una giovane di Nola che aveva fondato un comitato per la difesa dell'acqua coinvolgendo la gente della su citta' e da li' e' poi nata una lista civica. Insomma noi che da sempre siamo sulle barricate anche solo per rivendicare il diritto di esistere credo che possiamo in questo momento aiutare chi e' piu' sfiduciato ad alzare la testa. E sono convinta che , rispetto ai nostri diritti, solo in un contesto di progresso sociale collettivo possano crearsi le condizioni perche' sia possibile ottenerli come dimostrano il Sudafrica e le disposizioni degli stati progressisti dell'America Latina
ESPERANTO: Quali sono stati gli attacchi da parte del governo che crede abbiano
minacciato in modo maggiore i diritti delle coppie (o dei singoli) gay,
lesbo e transgender? Come crede possa contrastarle (e quindi contrastare
l'azione del governo) nel parlamento europeo? Cosa sarebbe la prima cosa
che proporrebbe?
P.C. Pochi giorni sul sito delle pari opportunita' del ministro Carfagna
e' stato cancellato il riferimento dlle discriminazioni per
l'orientamento sessuale; piu' eloquente di cosi': io mi chiedo come una
lesbica o un gay possano anche solo pensare di votare per la destra.
L'Europa invece dalla dichiarazione di Strasburgo del ' 94 fino
all’ultima relazione dell’ agenzia per i diritti fondamentali dell’UE del
marzo 2009 che stigmatizza alcuni paesi membri, tra cui l’Italia,
per la persistente omofobia, ha da sempre costituito un valido baluardo
verso le derive del nostro paese .
Per quanto mi riguarda ho sottoscritto i 10 punti proposti ai candidati da Ilga Europe che prevedono tra l’altro l’adozione di una legislazione ambiziosa in materia di parità di trattamento, la lotta all’omofobia e alla transfobia, la promozione di un concetto inclusivo di famiglia, un impegno esplicito e continuativo dell’UE sui diritti fondamentali .
ESPERANTO: Non pensa che ci sia anche molta indifferenza da parte della
popolazione nei confronti dei vostri diritti? Mi spiego: quante volte
sentiamo che singoli hanno attaccato un coppia gay, o magari una ragazza
lesbica? Come pensa che possa essere combattuta questa ignoranza e
violenza che si sta andando a generalizzare? Come crede possano convivere
pacificamente tutte le diversità?
P.C. Penso che sia importante renderci visibili a chi ci sta vicino,
presentarci come persone per fare cadere i pregiudizi; dobbiamo assumerci
la responsabilità della nostra scelta; e devo dire che la risposta che ho
avuto finora dalle tante persone che ho conosciuto e incontrato in
campagna eletorale e' molto positiva. Ho sentito tanta voglia di tornare
a combattere insieme pur valorizzando la ricchezza delle proprie esperienza. Penso anche che il campo dell’educazione sia davvero fondamentale;
nel ’98 e nel ’99 ho collaborato come formatrice con Azione gay e lesbica
al progetto Daphne promosso per combattere la violenza contro i giovani
gay e lesbiche e mi sono occupata in particolare del lavoro con gli
insegnanti. Ed e’ anche per questo che curo sul portale
www.listalesbica.it una rubrica, la biblioteca segreta,
dedicata ai libri per bambini e giovani adulti relativi all’identità
di genere; ormai anche in Italia ne abbiamo di bellissimi.
ESPERANTO: Qual'è il messaggio che vuole dare agli elettori? Perché qualcuno
dovrebbe votare lei?
P.C. Non mi sembra proprio di essere adatta all'Isola dei Famosi! Luxuria si', invece, perche' e' una persona che ha vissuto sempre in
modo congiunto spettacolo e politica. Si racconta che anche quando era la
star della Mucca Assassina, la discoteca gay piu' trendy d'Italia,
fermasse la musica per fare dei piccoli interventi politici. Insomma sa
parlare a un pubblico eterogeneo, sa comunicare con persone di diversa
classe sociale, di diversa cultura... e su temi come questi non e' di
sicuro facile.E' facile sparare su Wladimir che partecipa all'Isola dei Famosi.
Penso pero' che abbia portato nelle case di milioni di italiani , che
hanno figli gay e lesbiche e felicemente continuano ad ignorare questo ,
un ospite inatteso. La gente ha discusso, si e' stupita, si e' schierata,
a modo suo come succede oggi. Ci vuole pero' una grande capacita'
mediatica per stare in situazioni come queste senza farsi divorare. E
bisogna conoscere i propri interessi ma anche i propri limiti. Quella
esperienza era perfetta per Luxuria che in effetti ha vinto, ma non penso
che potrebbe funzionare con altri.
ESPERANTO Cosa ne pensa del Berlusconi corruttore e del caso Noemi
Letizia?
P.C.Penso che il viagra e' una gran cosa. Peccato che fra i suoi effetti
collaterali, oltre all'infarto del miocardio abbiano dimenticato di
aggiungere l'infarto... degli affetti famigliari. Gli studi degli
psicoteraupeti si stanno riempiendo di coppie ormai anziane in cui l'uso
del viagra ha alterato rapporti affettivi consolidati dal tempo.Trovo che questa vicenda , come quelle delle nomine delle ministre e
delle candidate sia molto interessante. Su un graffito in metropolitana
c'era scritto "il sesso e' una questione di testa". Le case
farmaceutiche pero' non se ne siano accorte e insistono a pensare che sia
solo una questione idraulica! Magari se si impegnassero di piu' su questo
fronte, avremmo la possibilita' di veder funzionare qualche ganglio
neuronale in piu'.Tutta questa vicenda parla della sessualita' maschile, come parlano
della sessualita' maschile gli stupri etnici e la violenza nelle
famiglie. Ma la sessualita' maschile e' un grande tabu', per cui se ne
puo' parlare solo in modo puritano oppure con le chiacchiere da bar.Mi sembra del resto che le donne si prestino volentieri ad essere un
po' il farmaco per gli uomini. Perche' chiaramente il viagra non basta e
c'e' complicita' fra la richiesta degli uomini di trovare sostegno e
quella delle donne di farsi zerbino perche' certi uomini possano
continuare a ignorare il grande vuoto che c'e' al di la' dello specchio.
Questi sono gli argomenti da indagare piuttosto che i rapporti piu' o
meno leciti con le minorenni. In fondo un uomo , che un tempo si sarebbe
onorato di essere definito anziano, adesso si trova a vampirizzare
sangue giovane per rimanere ancorato all'immagine di se' che si e'
costruito. Ma mi chiedo quanta complicita' possa trovare in tutti quegli
uomini di mezza eta' che cercano in relazioni o matrimoni con donne piu'
giovani le medesime cose. Che cosa e' il sesso? Terra di conquista? E le donne dove stanno?
Secondo me, un po' paradossalmente il sesso puo' essere terra di
conquista per gli uomini e le medesime donne sono contente di essere
semplicemente delle trasfusioni di vita. Del resto ci hanno sempre
dipinto come grandi dispensatrici di vita. Invece di procrere bambini
ormai procreiamo vecchi, che cosa cambia?
ESPERANTO Il movimento gay e lesbico, a rigor di logica, esiste per tutelare i suoi membri. Ora questo dovrebbe venire a prescindere dalla posizione politica dei singoli, o no? Che cosa l'ha spinta quindi a candidarsi per una Lista comunista (anche se come indipendente). Come crede possa contribuire all'esperienza di questa Lista?
L'ultimo esempio è stato il Pride di Torino del 16 maggio: la mattina una delegazione ha partecipato alla manifestazione della FIOM e nel pomeriggio una delegazione operaia ha partecipato alla sfilata.
Tanti anni fa ho fondato un'associazione a Brescia Pianeta Viola e avevamo scritto uno statuto molto ambizioso, di sinistra e l'avevamo appeso sulla porta.
Poi hanno cominciato a venire da noi ragazze con l'adesivo della lega sulla moto e cosi' abbiamo deciso: lo statuto poteva stare nel cassetto e abbiamo cominciato a a parlare con queste ragazze partendo dalla loro esperienza e facendo emergere pian piano la contraddizione tra l' essere un soggetto socialmente penalizzato e votare la destra, tra l'essere un'operaia e votare per un governo che ti affama e pian piano il cambiamento e' avvenuto.
C'era anche una giovane di Nola che aveva fondato un comitato per la difesa dell'acqua coinvolgendo la gente della su citta' e da li' e' poi nata una lista civica. Insomma noi che da sempre siamo sulle barricate anche solo per rivendicare il diritto di esistere credo che possiamo in questo momento aiutare chi e' piu' sfiduciato ad alzare la testa. E sono convinta che , rispetto ai nostri diritti, solo in un contesto di progresso sociale collettivo possano crearsi le condizioni perche' sia possibile ottenerli come dimostrano il Sudafrica e le disposizioni degli stati progressisti dell'America Latina
Per quanto mi riguarda ho sottoscritto i 10 punti proposti ai candidati da Ilga Europe che prevedono tra l’altro l’adozione di una legislazione ambiziosa in materia di parità di trattamento, la lotta all’omofobia e alla transfobia, la promozione di un concetto inclusivo di famiglia, un impegno esplicito e continuativo dell’UE sui diritti fondamentali .
P.C.Il mio obiettivo e quello di tante persone di buona volonta' con cui
sto vivendo quest'avventura e' quello di portare la lista
Rifondazione e comunisti italiani oltre il 4%; rifondazione ha scelto di
lasciare il 50% delle candidature a persone di movimento esterne
come me; e' un atto coraggioso e aperto al futuro. Ecco perche' chiedo a tutte e a tutti di votare per una lista
che, tra l'altro, non si vergogna di definirsi anticapitalista.
ESPERANTO: Domanda provocatoria: se viene eletta, poi, va all'Isola dei famosi
come Luxuria? Che cosa ne pensa di questa esperienza dell'ex parlamentare
di Rifondazione?
Caro Ettore,
in una tua recente intervista sul blog (se ho ben capito) usi il pseudonimo "Esperanto". La notizia è girata in una lista di discussione degli esperantisti italiani.
Io sono di Padova e mi ha favorevolmente colpito la tua intervista rispettosa di minoranze sessuali cui la Carta dei Diritti dell'Uomo fa esplicitamente menzione. Interessante che tale Carta esplicitamente fa riferimento al diritto delle Lingue e che "Dichiarazione Universale dei Diritti linguistici/1996" riconosce più nello specifico il diritto della comunità linguistica legata all'espernato.
Come mai questo pseudonimo? Sei esperantista?
Mi piacerebbe incontrarti, magari a a Venezia, ove in questi giorni vado al mare quasi quotidianamente
Ciao
Scritto da: Giancarlo Rinaldo | domenica, 31 maggio 2009 a 10:39 m.
Giancarlo,
purtroppo sono in Austria, e comunque abbastanza lontano da Venezia. Quando organizzerò qualche incontro pubblico comunque ti informerò sicuramente.
Diciamo che sono esperantista, anche se tutt'ora sto studiando questa bellissima lingua, che spero anche di poter usare presto nel mio blog (anche se l'italiano è bello pure!!).
Sono anche io della tua idea: le minoranze vanno tutelate, come dice d'altronde la nostra costituzione. Aggiungo: senza se e senza ma, senza interessi di parte, sempre e comunque.
Mi riferisco, ad esempio, a tutto il putiferio che fu creato dai DICO nella stessa maggioranza di allora: in questo caso le minoranza non sono state tutelate!
Per l'esperanto sarebbe bello organizzare dei corsi a scuola, magari privileggiandolo all'inglese (senza trascurare quest'ultimo). Con questo io sarei anche d'accordo alla proliferazione dei sistemi operativi liberi quali Linux, OpenSolaris e altri=).
Grazie del commento!
Scritto da: Esperanto | domenica, 31 maggio 2009 a 02:18 p.
Caro Ettore
Aggiungerei anche la difesa dei dialetti, in quanto minoranze linguistiche.
Perfettamente d'accordo anche per il softweare libero.
Kompreneble mi ĝojas ankaŭ pri la fakto ke vi favoras al esperanto.
Nel mondo esperantista troverai:
- a livello italiano, le l'associazioni ARCIESPERANTO;
- a livello internazionale, l'IKEK (Internacia Komunista Espersntista Kolektivo), che dita anche un mensile;
- a livello internazionale la lista di discussione dei comunisti esperantisti.
Se avrai il tempo, a Linz potrai far visita ad Alfred Heiligenbrunner (matematico-programmatore), tel (0732) 737713,
Io ho in animo di fondare a Padova, ove vivo, una federazione di associazioni i cui scopi si rifanno all'art. 2 della Carta dei Diritti dell'Uomo.
Sul Corriere di oggi ho letto anche di iniziative ambito ONU per aggiungere a tale articolo i "diritti ambientali".
Per finire c'è forse una discordanza di opinioni.
Io sono un federalista europeo ed iscritto al MFE.
Cosa ne pensi sul Trattato di Lisbona?
Io pure sono di sinistra... ma i radicali di sinistra, putroppo, sono contro il Trattato. Sono un ex iscritto del Partito di Comunisti Italiani, ma quest'anno ho preferito iscrivermi ai verdi: per me un'Europa federale è un elemento imprescindibile.
Più avanti studierò meglio il tuo blog
Ciao, Giancarlo
Scritto da: Giancarlo Rinaldo | lunedì, 01 giugno 2009 a 08:20 p.
Ciao!
Grazie per tutte le info che mi hai dato, sono molto interessanti e le terrò sicuramente da conto. Conoscevo già l'esistenza dell'ARCI esperanto, anche se non la conosco nei minimi dettagli...proverò a cercare qualcosa su internet, anche se comunque vivo in Austria.
Or ora, sono in Italia per le votazioni, per stare un po con la mia famiglia, e per fare degli esami scolastici. Comunque se vuoi puoi cercare i no al trattato su internet. Come mai, invece, sei favorevole?
Grazie per visitare il mio blog, e spero di scrivere sempre qualcosa di interessante per te e per tutti gli altri miei lettori=)
Ettore.
Scritto da: Esperanto | venerdì, 05 giugno 2009 a 09:54 p.